Consulenza strategica

Certificazione UNI/PdR 125:2022 per la parità di genere

Un percorso strutturato, dall'assessment iniziale al mantenimento nel tempo, per ottenere la certificazione di parità di genere e trasformarla in cultura aziendale.

Parità di genereUNI/PdR 125:2022 · UNI/PdR 192:2026

Che cos'è

Che cos'è la UNI/PdR 125:2022

La UNI/PdR 125:2022 è la prassi di riferimento che definisce in Italia il sistema di gestione per la parità di genere nelle organizzazioni. Offre strumenti concreti per misurare e migliorare l'impegno dell'azienda nel garantire pari diritti e opportunità a tutte le persone, indipendentemente dal genere: nell'accesso al lavoro, nelle retribuzioni, nella formazione, nel benessere e nella conciliazione vita-lavoro.

Le 6 aree misurate dalla prassi

01

Cultura e strategia

02

Governance

03

Processi HR

04

Opportunità di crescita e inclusione delle donne in azienda

05

Equità remunerativa per genere

06

Tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro

La certificazione è volontaria, viene rilasciata da un organismo di certificazione accreditato quando l'organizzazione raggiunge un punteggio minimo del 60% sui KPI previsti, ha validità triennale ed è soggetta a verifica annuale.

I vantaggi

Perché ottenere la certificazione UNI/PdR 125

Esonero contributivo

I datori di lavoro privati certificati possono richiedere all'INPS un esonero dai contributi previdenziali a carico del datore di lavoro fino all'1%, nel limite di 50.000 € annui.

Rating ESG e accesso al credito

Rafforza la valutazione nei rating ESG, nei bilanci di sostenibilità e nel rapporto con gli istituti finanziari.

Premialità in bandi e appalti

La certificazione è un criterio premiale nelle gare pubbliche e in molti bandi di finanziamento.

Persone e reputazione

Favorisce engagement, retention e attrazione dei talenti, con decisioni più bilanciate e una reputazione più solida verso il mercato.

Il percorso

Come ti accompagniamo nell'ottenimento della certificazione

Un metodo in cinque fasi che parte dalla fotografia dell'organizzazione e non si ferma al rilascio del certificato.

01

Analisi iniziale

Valutiamo i KPI previsti dalla prassi, verifichiamo il posizionamento rispetto alla soglia minima del 60% e individuiamo i gap da colmare.

02

Base di partenza

Definiamo gli elementi chiave del sistema: comitato guida, piano strategico, politica di parità e formazione delle figure coinvolte.

03

Procedure di sistema

Costruiamo il sistema di gestione, dalle segnalazioni e gestione documentale fino ad audit interni, non conformità, riesame e miglioramento.

04

Certificazione

Prepariamo l’azienda all’audit e la affianchiamo nel confronto con l’organismo di certificazione, fino al rilascio del certificato.

05

Miglioramento e mantenimento

Supportiamo il miglioramento continuo per consolidare la cultura dell’inclusione e mantenere la certificazione nel tempo.

Creazione della cultura

Le attività per il miglioramento e il mantenimento

Per la fase 05 proponiamo laboratori ed esperienze formative che traducono la politica di parità in comportamenti quotidiani.

Linguaggi inclusivi con lo Sketchnote

Co-creazione di linee guida visive su linguaggio e comportamenti inclusivi.

Bias Challenge

Micro-sfide e simulazioni per riconoscere e superare i bias inconsci.

Mentoring inclusivo

Un programma strutturato tra persone con esperienze, generazioni e ruoli diversi.

Focus group tematici

Spazi di ascolto facilitati su genitorialità, generazioni e benessere.

Selezione inclusiva

Laboratorio per ripensare ogni fase del recruiting alla luce di equità e trasparenza.

Cammino del privilegio

Una simulazione guidata che rende visibili le disuguaglianze di partenza.

Dalla norma ai comportamenti

Quadro normativo e strumenti pratici per prevenire molestie, mobbing e discriminazioni.

  • SSocial
  • GGovernance

UNI/PdR 192:2026: la certificazione per la conciliazione vita-lavoro

La UNI/PdR 192:2026 è la nuova prassi di riferimento UNI che definisce il sistema di gestione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro. Misura e migliora le politiche a sostegno della genitorialità, delle responsabilità di cura, della flessibilità e del benessere delle persone. È complementare alla UNI/PdR 125:2022: per chi ha già intrapreso il percorso sulla parità di genere è un'occasione per valorizzare quanto costruito e ampliare il proprio impegno.

Novità 2026

Le 7 aree di KPI

  • Flessibilità oraria e spaziale
  • Supporto alla maternità
  • Supporto alla genitorialità
  • Supporto agli impegni di cura
  • Salute e benessere
  • Sostegno economico e servizi per le famiglie
  • Sviluppo professionale e continuità di carriera

Accompagniamo le organizzazioni anche nel percorso UNI/PdR 192:2026, con assessment iniziale, roadmap, costruzione del sistema di gestione e monitoraggio dei KPI.

Leggi la guida completa sulla UNI/PdR 192:2026
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FAQ

Domande frequenti sulla UNI/PdR 125:2022

È la prassi di riferimento UNI che definisce il sistema di gestione per la parità di genere nelle organizzazioni. Stabilisce KPI in sei aree (cultura e strategia, governance, processi HR, opportunità di crescita e inclusione delle donne, equità remunerativa, tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro) su cui l'organizzazione viene valutata per ottenere la certificazione di parità di genere.
Il percorso parte da un assessment sui KPI della prassi per verificare il punto di partenza rispetto alla soglia minima del 60%. Seguono la definizione della governance (comitato guida, piano strategico, politica di parità), la costruzione delle procedure del sistema di gestione e l'audit di un organismo di certificazione accreditato, che rilascia il certificato di conformità.
La certificazione è volontaria ed è accessibile a organizzazioni pubbliche e private di qualsiasi dimensione e settore. La prassi prevede requisiti proporzionati alle dimensioni dell'organizzazione.
I datori di lavoro privati certificati possono richiedere all'INPS un esonero contributivo fino all'1% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, nel limite di 50.000 € annui. La certificazione è inoltre un criterio premiale in gare pubbliche e bandi, rafforza i rating ESG e l'accesso al credito e contribuisce a engagement, retention e attrazione dei talenti.
La certificazione ha validità triennale ed è soggetta a verifiche annuali da parte dell'organismo di certificazione, che controlla il mantenimento dei requisiti nel tempo.
No, è un percorso volontario. Per molte aziende diventa però un requisito di fatto, perché è richiesta o premiata da committenti, stazioni appaltanti e bandi di finanziamento.
La UNI/PdR 125:2022 riguarda la parità di genere: equità retributiva, crescita professionale, trasparenza dei processi e cultura del rispetto. La UNI/PdR 192:2026 riguarda la conciliazione tra vita familiare e lavoro: genitorialità, impegni di cura, flessibilità e benessere. Sono complementari e gli esoneri contributivi collegati sono cumulabili.

Parità di genere

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